I rischi cardiaci possibili causati dalla Parodontite

Parodontite: perché minaccia cuore e diabete

Quando si parla di parodontite, molti pensano che sia “solo” un problema delle gengive: un po’ di sanguinamento, qualche gonfiore, alito cattivo. Magari fastidioso, certo, ma niente di così serio.

La realtà è molto diversa. La parodontite non è una semplice infiammazione locale: è una malattia cronica e silenziosa capace di influenzare non solo la bocca, ma tutto l’organismo.
E due degli organi o sistemi più colpiti sono proprio il cuore e il metabolismo glucidico, quindi la gestione della glicemia e del diabete.

In questo articolo ti spiego perché la salute delle gengive è così strettamente legata a quella del cuore, perché avere la parodontite rende più difficile controllare il diabete e perché curarla non è solo una questione estetica… ma un vero investimento sulla salute generale.


Cos’è davvero la parodontite?
La parodontite è un’infezione cronica dei tessuti che sostengono i denti: gengive, legamento parodontale e osso.
Comincia quasi sempre in modo silenzioso: un po’ di sanguinamento quando ti lavi i denti, un leggero arrossamento, alito più pesante del solito.

Ma se non viene trattata, l’infiammazione diventa più profonda. I batteri entrano nelle tasche gengivali, l’osso si riassorbe e i denti, lentamente, iniziano a perdere stabilità. Fin qui, potresti pensare che sia un problema limitato alla bocca. E invece no.

L’infiammazione cronica delle gengive rilascia nel sangue mediatori infiammatori, batteri e tossine che hanno effetto su tutto il corpo.
Ed è esattamente questo il punto: la parodontite non resta ferma lì dove è nata.


Perché la parodontite minaccia il cuore
Il cuore è uno degli organi più sensibili all’infiammazione sistemica. Quando in bocca è presente un’infezione cronica, come la parodontite, una piccola quantità di batteri e sostanze infiammatorie entra costantemente nel circolo sanguigno. Cosa succede allora?

1. Aumenta l’infiammazione nelle arterie
I vasi sanguigni, esposti a queste sostanze, reagiscono con un’infiammazione costante.
Questo favorisce la formazione di placche aterosclerotiche, cioè depositi che restringono le arterie e aumentano il rischio di:

- infarto
- ictus
- angina
- ipertensione

Non parliamo di un rischio raro o remoto: esiste un legame documentato tra parodontite e malattie cardiovascolari.

2. I batteri orali possono raggiungere il cuore
Alcuni batteri tipici della parodontite sono stati ritrovati nelle placche arteriose e persino nelle valvole cardiache. Questo significa che l’infezione gengivale può contribuire direttamente alla progressione della malattia cardiovascolare.

3. La parodontite stressa il sistema cardiovascolare
L’infiammazione cronica aumenta il carico di lavoro del cuore, perché il corpo deve combattere costantemente l’infezione. Un cuore che lavora di più ogni giorno si affatica nel tempo.

Ecco perché curare le gengive non è solo un gesto estetico o dentale: è un modo concreto per proteggere il cuore.


Parodontite e diabete: un legame a doppio senso
La parodontite e il diabete sono due malattie che si alimentano a vicenda. Se una peggiora, peggiora anche l’altra.

1. La parodontite peggiora la glicemia
L’infiammazione cronica della parodontite interferisce con l’azione dell’insulina.

Il risultato? Il corpo diventa meno sensibile all’insulina stessa e i livelli di zucchero nel sangue aumentano.In poche parole: se hai la parodontite, controllare la glicemia diventa più difficile, anche se segui una dieta corretta o assumi i farmaci prescritti.

2. Il diabete aumenta il rischio di parodontite
Chi ha livelli elevati di glicemia ha:
- gengive più fragili
- difese immunitarie in parte compromesse
- maggiore predisposizione alle infezioni

Questo accelera la progressione della parodontite, che tende a essere più aggressiva e più difficile da trattare nei pazienti diabetici.

3. Curare la parodontite aiuta a stabilizzare la glicemia

Questo è un punto fondamentale: numerosi studi mostrano che trattare la parodontite può portare a una riduzione dell’emoglobina glicata (HbA1c, l’indicatore più importante del controllo glicemico).

Non si tratta solo di avere gengive più sane, ma di migliorare direttamente la gestione del diabete.


Segnali che non vanno ignorati
Molte persone convivono per anni con la parodontite senza saperlo. Eppure i segnali ci sono:
- sanguinamento durante lo spazzolamento o a caso
- alito cattivo persistentegengive arrossate o gonfie
- sensazione di “denti che si muovono”
- recessioni gengivali
- sensibilità aumentataù
- presenza di tasche parodontali

Se riconosci uno di questi sintomi, è importante non rimandare: più la parodontite avanza, più aumenta il carico infiammatorio sul corpo e più crescono i rischi cardiometabolici.


Perché curarla fa bene a tutto il corpo
Quando la parodontite viene trattata:
- diminuisce l’infiammazione nel sangu
- si riduce la quantità di batteri che possono raggiungere il cuore
- migliora la risposta dell’organismo all’insulina
- la glicemia tende ad essere più stabile
- il rischio cardiovascolare basso-moderato si abbassa ulteriormente

In altre parole, trattare la parodontite non salva solo i denti. Aiuta il cuore, il metabolismo e la salute generale.

ConclusioneLa parodontite è una malattia spesso sottovalutata, ma le sue conseguenze vanno ben oltre la bocca.
Può aumentare il rischio di malattie cardiache e rendere più difficile controllare la glicemia.

Prendersi cura delle gengive significa prendersi cura del cuore, del metabolismo e, in definitiva, di tutto il corpo.
E la cosa più importante è che la parodontite si può curare e, nelle fasi precoci, anche prevenire. Una visita di controllo può letteralmente fare la differenza.





- Dr. Roberto Legnani